NASDAQ 100: CONTINUA GIA’ DA DIVERSE SETTIMANE LA FASE RIFLESSIVA, SEMPRE MANTENENDOSI SOPRA I TOP SEGNATI AD AGOSTO 2020.

Se non fosse stato per l’indice MID CAP  Russell, che ha lasciato il 10% nelle ultime due settimane, si sarebbe potuto tranquillamente dire che l’indice tecnologico americano da metà febbraio scorso era l’unica eccezione in un contesto di forza assoluta degli indici internazionali. 

Ripartito in maniera millimetrica a marzo 2020 dal TREND CHANNEL DI MEDIO LUNGO TERMINE in area 6500/6700, Nasdaq 100 ha tirato come un treno fino a fine agosto, andando a segnare top sui 12200/12400, livelli da cui diede il via a una prima correzione decisa, che nel bimestre settembre/ottobre ha riguardato anche gli indici rimasti più indietro, come il Russell e il Dow jones (o in europa i periferici), fase che è servita poi a preparare il terreno alla rotazione anche settoriale (con  la riscossa di banche e petroliferi) partita a inizio novembre subito dopo l’annuncio del primo vaccino covid da parte di PFIZER. Da allora è stata evidentissima la forza relativa degli altri indici rispetto al Nasdaq 100, prova ne sia che i prezzi sono tornati in questo mese di marzo proprio sui 12200/12400 che erano stati toccati a  fine agosto 2020 (pensate giusto per fare un paragone che il Russell allora si trovava sui 1600 punti e ora dopo la correzione è sui 2150, e il Dow che allora era sui 28500 ora è sui 33000!!!).

La fase riflessiva partita dai top in area 13900/14000 segnati  a metà febbraio finora è servita ha smaltire gli enormi eccessi accumulati e niente più, ma l’incapacità di sfruttare l’ottimo momentum presente sulle principali piazze internazionali per riallineare in positivo le strutture più veloci (vedasi muraglia a 13100/13300 più volte testata ultime settimane) rende sempre più probabile con il passare del tempo un maggiore approfondimento della fase correttiva(soprattutto poi se gli indici forti inizieranno una fisiologica correzione dato che sono tiratissimi), sebbene non vi saranno particolari rischi di inversione di tendenza bullish nel medio termine fin quando area 11500/12000 sosterrà le quotazioni.

 

Per finire, va sottolineato che Nasdaq 100 è stato in assoluto l’indice che più ha beneficiato (da 1000 a 13000 punti in 12 anni!!!)dal 2009 ad oggi del Grande Esperimento made in central banks, con un ulteriore impulso avuto grazie allo scoppio della pandemia covid, che giocoforza ha portato a un ulteriore drenaggio di liquidità da parte di società hitech e ecommerce per i motivi ben noti ormai legati alla digitalizzazione di sempre più lavori, attività e servizi.

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